Vespa GTS Super incarna i valori di stile, comodità, sicurezza e robustezza del marchio Vespa. L’eleganza di Vespa GTS e la grinta dei mitici modelli “Super” danno vita a Vespa GTS Super, la Vespa che raccoglie l’eredità dalle linee raffinate e dal cuore sportivo di mitici modelli del passato quali la Vespa GS del 1955, la 180 SS del 1964 fino alla T5 “Pole Position” del 1985. Due le motorizzazioni: Vespa GTS 125 Super e Vespa GTS 300 Super, entrambe dotate di iniezione elettronica. Ma la motorizzazione 300, la più potente che abbia mai equipaggiato Vespa, spinge anche la novità Vespa GTS SuperSport. Ancora più sportiva e aggressiva la nuovissima versione SuperSport nasce come puro oggetto del desiderio: Vespa GTS SuperSport è eleganza e brio, grinta e potenza. 
Sin dai suoi primi anni di vita Vespa fu declinata in versioni sportive, spesso utilizzate per le gare di velocità in circuito, a volte anche nelle più importanti manifestazioni di corse in fuoristrada. Nacquero così affascinanti prototipi da circuito come la “Vespa 6 giorni” che nel 1951 dominò la Sei Giorni Internazionale di Regolarità, conquistando ben 9 medaglie d’oro. Da quelle esperienze sui circuiti di gara nacque quello che, ancora oggi, è da molti considerato lo scooter più bello della storia: la Vespa GS del 1955, poi resa immortale dal ruolo di protagonista nel film Quadrophenia, tratto dalla Rock Opera degli Who e guidata da un giovanissimo Sting. Sigle mitiche nella storia dello scooter più famoso e - con oltre 17 milioni di esemplari prodotti dal 1946 a oggi - diffuso sul pianeta Terra. Vespa GTS Super riprende oggi, in chiave moderna, questa straordinaria tradizione di sportività che ha caratterizzato gli anni più felici della storia di Vespa. E lo fa in un momento d’oro per il marchio Vespa: anche quest’anno la produzione, come accade ininterrottamente dal 2006, supererà le 100mila unità a testimonianza di un fascino intatto dopo 63 anni di storia.
LO STILE Anche questa volta Vespa conferma la sua vocazione all’elegante sportività e lo fa indossando un abito, dalle linee morbide e dai particolari glamour, confezionato senza alcun compromesso e che sottolinea il suo carattere sportivo e giovane. Un abito fatto di forme, dettagli e colori, tutti votati ad esprimere divertimento e dinamismo. Vespa GTS Super fonde in sé non solo sportività e prestazioni, ma anche distintività e carattere. Vespa GTS Super, grazie al suo design e ai suoi contenuti tecnici, reinterpreta un “classico sportivo”, nella grande collezione Vespa. Lo fa anche Vespa GTS SuperSport osando ancora di più, giocando con soluzioni estetiche e nuove funzionalità. La scocca, anima metallica di Vespa, si caratterizza per un graffio di personalità: sul lato destro spicca una griglia con feritoie orizzontali, è un richiamo evidente alle più belle Vespa del passato e dona un deciso tocco sportivo alla vista laterale del veicolo. Nella nuovissima Vespa GTS SuperSport, la scocca in acciaio è tinta in una originale e grintosa colorazione grigio titanio che ne esalta il design e la solidità. 
Il reparto sospensioni è impreziosito dalla verniciatura in rosso corsa della molla sull’anteriore, un dettaglio “racing” che distingue la sportività della GTS 300 Super. Una aggressiva mascherina anteriore sottolinea l’indole sportiva, rinunciando alla luce di posizione per sfoggiare una griglia, arricchita da elementi cromati. I cerchi in lega bicolore sono un richiamo a quelli scomponibili di un tempo. L’ultima versione di Vespa si fa riconoscere a prima vista da ogni sua angolazione: sul controscudo, proprio vicino all’apertura del vano portaoggetti, campeggia l’originale targhetta “SuperSport” mentre sullo scudo e sul laterale sinistro, due targhette brunite riprendono il classico logo “Vespa”. La strumentazione, completamente analogica come nella migliore tradizione corsaiola, è moderna e funzionale con numeri bianchi su fondo nero: ne risulta una lettura facilitata e una forte caratterizzazione. La sella, biposto su tutte le versioni, a vantaggio del confort e della fruibilità del veicolo, si distingue per forme e materiali tipici della sportività dei veicoli italiani. Al nero del rivestimento, si contrappone il bianco chiaro della finitura perimetrale, un esplicito riferimento al passato. Vespa GTS SuperSport si distingue anche per una nuova elegantissima sella, nera anch’essa, ma realizzata con termosaldature: ne risulta una seduta più comoda, più aggressiva e decisamente di declinazione sportiva. 
TECNICA L’incremento di prestazioni dei propulsori, sia per il 125 ie sia per il 300 ie, è stato volto alla ricerca delle massime prestazioni in ripresa e accelerazione, doti fondamentali nel commuting metropolitano, accompagnato da una forte attenzione alla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. La prima cubatura 125 su Vespa risale addirittura al 1948: equipaggiava il modello reso immortale dal film Vacanze Romane. Da sempre nell’immaginario collettivo la Vespa è quella cavalcata da Audrey Hepburn e Gregory Peck. Oggi, a distanza di più di 60 anni, il 125 motorizza una nuova Vespa, grintosa, sportiva e sicura, con un moderno propulsore a iniezione elettronica. Questo monocilindrico 125 4T, 4 valvole, raffreddato a liquido, spinge la nuova Vespa e la conduce a una straordinaria facilità di guida; sorprendono la maneggevolezza e lo sprint della nuova Vespa GTS 125 Super. Il nuovo motore a iniezione elettronica consente un incisivo abbassamento sia dei costi di esercizio, dovuto alla diminuzione del consumo di carburante, sia dei costi di manutenzione, i cui intervalli si allungano del 65% passando da 6000 a 10000 Km. 
La GTS 300 Super e la nuova SuperSport si connotano come straordinari veicoli per la metropoli e si caratterizzano infatti per un alto livello di coppia (22,3 Nm) raggiunto ad un più basso regime (5.000 giri contro 6.500) rispetto alla cilindrata 250 cc. Numeri che, tradotti su strada, significano un’elasticità di marcia e una ripresa dalle basse velocità che non ha eguali in questa classe di motorizzazione. Vespa è l’unico scooter al mondo con scocca portante in acciaio. Un’esclusività costruttiva che distingue Vespa da ogni altro veicolo a due ruote sin dal primo esemplare del 1946. Una filosofia costruttiva che assicura a Vespa doti superiori di rigidità (sino al 250% in più rispetto a uno scooter con telaio in tubi): ne derivano una straordinaria precisione di guida e una robustezza che è ormai leggendaria. All’interno della scocca di Vespa GTS Super e SuperSport trova spazio sotto la sella il serbatoio che, benché possa contenere oltre 9 litri di benzina, a tutto vantaggio dell’autonomia, non compromette lo spazio né l’agevole accesso al motore, una volta sfilato (senza l’uso di attrezzi) il vano portacasco che può contenere due caschi demi-jet. Alla rigidità della scocca, Vespa GTS Super (sia 125 cc sia 300 cc) e Vespa GTS SuperSport associano una ciclistica che si caratterizza per le ruote da 12” gommate con pneumatici da 120/70 (anteriore) e 130/70 (posteriore). La sospensione anteriore adotta la classica bielletta oscillante, elemento tipico della storia di Vespa, dotato di eccellenti caratteristiche dinamico-funzionali: questo schema, infatti, separa le funzioni di sostegno da quelle di ammortizzamento; risulta neutro in frenata e offre un effetto antiaffondante oltre la metà corsa. Al posteriore lavorano due ammortizzatori idraulici regolabili nel precarico molla che sono fissati al carter trasmissione e alla staffa supporto marmitta. Il potente impianto frenante si avvale di un disco da 220 mm sia all’anteriore che al posteriore. 
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